Università

Percorso di studi in economia aziendale

Università degli studi di Napoli Federico ii

Periodo 09/2013-03/2017

Dal tecnico…all’università

I cambiamenti tecnologici degli ultimi anni sono stati molto veloci e questi hanno cambiato molto le abitudini degli adulti e soprattutto dei bambini.

Ai miei 10 anni si giocava a calcio per strada e si tornava a casa con le ginocchia sbucciate, si faceva amicizia e ci si riuniva per strada pur non avendo uno smartphone con il quale sentirsi e darsi appuntamento. Preferivo di gran lunga stare per strada a tirare calci ad un pallone anziché stare a casa sui libri e questa poca propensione allo studio ha determinato poi, negli anni avvenire dei risultati poco soddisfacenti in ambito scolastico.

Nel 2010, mi diplomai con non poche difficoltà ( con un anno di ritardo). Gli scarsi risultati scolastici, la difficoltà incontrate durante il percorso liceale e l’esigenza di far cassa non mi fecero prendere in considerazione l’idea di continuare un’eventuale percorso formativo(come ad esempio l’università)e decisi senza indugio  di dedicarmi quindi solo al lavoro.

Le posizioni lavorative offerte non erano vantaggiose (complice anche il fatto di non aver ottenuto un voto alto all’esame finale) e quindi facevo quello che sapevo fare meglio: il salumiere. Ho lavorato in qualche  salumeria in zona  ma a causa di scarsi stimoli e, soprattutto, di sfortuna nell’aver lavorato alle dipendenze di titolari poco riconoscenti, mi ritrovavo spesso a cambiare  e questo mi spinse col tempo a valutare l’idea di allontanarmi dal posto. Nel 2011 decisi di partire (Francia) a tentar fortuna.

Il ritorno a Napoli

Tornai a Napoli un anno dopo, con tanta voglia di imparare e per questo decisi di iscrivermi all’università (tra lo stupore dei miei genitori).Cercavo di capire quale facoltà potesse fare al caso mio, ma soprattutto quale titolo di studio potesse dare maggior forza alle mie competenze.

Avevo svolto l’attività di salumiere sempre ordinariamente, nei tradizionali supermercati per svariate ore al giorno e per una paga non sempre idonea … e l’idea di dover fare questo per tutta la vita non mi allettava, non mi stimolava. Avevo bisogno di fare qualcosa che mi stimolasse e che desse un sbocco naturale alle mie attitudini quali la gestione, l’organizzazione scientifica del lavoro e l’ottimizzazione delle risorse. È stato questo che mi ha portato a scegliere, tra i vari percorsi di studio possibili, quello in economia aziendale.

Si comincia!

io e Carlo Aule G

Nel settembre 2013, superai il test d’ingresso e potei accedere formalmente ai corsi di studio.

Il mio stato d’animo brulicava di emozioni, c’era la profonda soddisfazione per il superamento del test d’ingresso (soprattutto perché avevo terminato la scuola tre anni prima e molte nozioni le avevo ormai dimenticate) e un grande entusiasmo legato a questo nuovo percorso. L’esperienza al quale mi stavo interfacciando era per me un mondo totalmente nuovo e lo affrontavo sicuramente con una maturità diversa rispetto alla maggioranza dei ragazzi che decidono di intraprendere l’università subito dopo il conseguimento del diploma.

Ore piccole

La sfida era iniziata, lavoravo di sera in una salumeria aperta tutta la settimana, i corsi iniziavano alle otto e mezza del mattino ed io dovevo svegliarmi almeno un’ora e mezza prima dato che la facoltà dista da casa mia circa 25km ed avevo un ciclomotore non molto veloce per spostarmi.

L’università prevedeva dei corsi pomeridiani (spesso con obbligo di firma) ai quali non potevo partecipare e, se lo avessi fatto, avrei dovuto affrettarmi nel tornare a casa perché poi alle sei e mezza di sera mi sarei dovuto recare a lavoro. Le difficoltà maggiori sussistevano nei fine settimana, infatti chiudevo la salumeria più tardi (tre le due e le tre di notte) e i miei amici, la mattina seguente, dovevano svegliarmi di continuo perché i colpi di sonno in aula erano molti e mi capitava di addormentarmi all’ improvviso.

io e Lorenzo aule A

Le poche ore di sonno spesso hanno pregiudicato gli esiti degli esami, infatti argomenti studiati per giorni e imparati ad hoc, svanivano quasi totalmente il giorno dell’esame (che capitava spesso di lunedì mattina) e facevo sempre una tremenda fatica a ripescarli.Questo per me era frustante ma dovevo laurearmi presto se volevo portare avanti i miei progetti.

 

 

Cultura e amicizia

il gruppo di studio, aula T

L’università, mi ha arricchito molto, sia a livello tecnico che a livello culturale.

L’indirizzo scelto mi ha permesso di aumentare notevolmente la mie conoscenze in materia economica e giuridica ,di conseguenza avevo più strumenti per esaminare e discernere meglio determinate situazioni, soprattutto lavorative. Inoltre,con essa ho avuto l’opportunità  di interfacciarmi con molte persone, alcune delle quali di diversa estrazione sociale, e confrontarmi con loro mi è stato di grande aiuto. Con alcuni è nata una vera e propria amicizia e condividere gli stessi interessi ci ha permesso di rendere la vita universitaria meno pesante creando dei veri e propri momenti di spensieratezza.

27 marzo 2017,conferimento laurea

Ad un anno di distanza, confesso che lo studio mi manca un po’ ,e in virtù di questo(lavoro e impegni permettendo) credo che completerò la mia triennale con un percorso specialistico per fornire alla mia figura ulteriori strumenti per gestire ed amministrare la mia attività.

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