You Food, esperienza gastronomica.

L’attività di venditore nei centri commerciali è stata intervallata da un periodo di circa 8 mesi in cui ho lavorato presso “You Food”, una salumeria-gastronomia ubicata ad Aversa.

L’attività aveva una grande porta all’ingresso ed i due grossi banchi, Salumeria e Gastronomia, erano ben visibili a chi entrava.

Il responsabile del banco Salumi ero ovviamente io. Era la prima volta che mi misuravo in un’esperienza del genere, il reparto della Salumeria era veramente grande ed io mai avevo gestito un banco così in piena autonomia. Data la mia giovane età gli scetticismi attorno alla mia figura erano tanti, dovevo muovermi con padronanza e, soprattutto, qualora avessi avuto momenti di incertezza non avrei dovuto farli trapelare …solo così avrei potuto convincere i diffidenti e pignoli titolari ad assumermi. Il fardello era pesante da sostenere ma dovevo riuscirci. La propensione al sacrificio, inculcatami da mio padre sin da piccolo, mi ha aiutato molto in questo poiché ero naturalmente portato al lavoro.

L’attività prevedeva, come detto prima, anche il reparto Gastronomia e colui il quale se ne occupava era Michele, che aveva avuto un’esperienza decennale nella ristorazione, come cuoco gastronomo e salumiere.
Il rapporto con Michele inizialmente non è stato idilliaco, non di rado i confronti erano forti …lui era maturo e padrone del mestiere ed io odiavo essere prevaricato, nonostante riconoscessi la sua maggiore esperienza.

“You Food” era ubicato in un posto in cui la competitività era alta, infatti nel raggio di 200 metri le attività di ristorazione, le pizzerie e i supermercati erano tanti. La nostra era una piccola realtà che doveva farsi spazio tra i grandi e solo con la qualità avremmo potuto ritagliarci la nostra fetta di mercato. Era impossibile vincere abbassando i prezzi e scatenare una conseguente guerra sugli stessi, potevamo uscirne solo con le ossa rotte dato che i supermercati nascono principalmente per questo.

Superata la fase iniziale, tra me e Michele nacque una forte stima e questo ci ha poi aiutato ad affrontare le vicissitudini del negozio in maniera più agevole; la sua vicinanza mi ha aiutato tanto, figura esperta qual era mi ha saputo dare preziosi consigli riguardo l’attività di salumiere e, soprattutto, grazie a lui mi son avvicinato al mondo della gastronomia, dalla preparazione della pasta di pane alla farcitura di determinati rustici, come il Casatiello o le pizze ripiene.

Nei primi mesi eravamo solo io e Michele ma successivamente a lui fu affiancata una ragazza poiché il lavoro era aumentato e da solo non poteva più sostenere determinati ritmi.

La ragazza era Carmen e con lei nacque subito una forte sintonia.
I momenti di divertimento infatti erano tanti, soprattutto nei momenti di pausa in cui ci divertivamo ad ascoltare e ad ironizzare sulle storie che Michele ci raccontava con tanta passione ed enfasi. I temi erano diversi, spaziavano dai suoi amori adolescenziali alle sue preparazioni in cucina per 200 e più persone a quando aveva una salumeria oppure alle sue esperienze nelle grandi gastronomie napoletane.

Ricordo un episodio in cui, dopo che io e Carmen lo stavamo ascoltando senza sosta da 30 minuti, mentre raccontava di una sua conquista, lo interruppi e gli dissi “ma il titolo di questo film!?!” e lì volarono pentole e mazze verso me e la povera Carmen che aveva avuto solo la colpa di scompisciarsi dalle risate.
Legai molto anche col barbiere adiacente l’attività che chiamavo simpaticamente GIEEEOOLIO (semplicemente Giulio) -istintivamente mi succede di modificare la voce o tonalità di un nome in base al tipo di persona che ho davanti e con GIEEEOLIO (grande, grosso e scompigliato) era così-.

Da “You Food” ho avuto veramente la possibilità di trattare prodotti di alta salumeria, come l’alta norcineria toscana e umbra, prodotti della Cinta Senese (tra cui la Finocchiona), la Coppa di testa abruzzese, uno dei migliori San Daniele italiani (prodotto dalla famiglia Coradazzi).

Ho avuto l’opportunità di conoscere anche alcuni tra i caseari italiani più importanti come i vari tipi di marzolini Pienza (al tartufo, alle noci) e il pecorino Pienza stagionati nelle vinacce del Montepulciano, il pecorino toscano oppure quello della Maremma o, ancora, sardo come il Moro di Sardegna, il parmigiano delle vacche rosse (che differisce dal tradizionale per la proteina caseina, rendendo questo parmigiano più adatto alle lunghe stagionature, mantenendo inalterate le qualità organolettiche), i prodotti Tonnara etc.

L’esperienza presso “You Food” mi ha fatto riflettere su molti aspetti, l’attività trattava solo prodotti di prima fascia e nonostante il costo degli stessi fosse inevitabilmente più alto della media e nonostante fossimo una piccola realtà rispetto a tante altre già affermate sul territorio, avevamo col tempo acquistato e fidelizzato una buona parte di clienti.

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