Vacanza al Nord: Amsterdam.

Amsterdam – Olanda

“Al ritorno di un viaggio si torna sempre diversi” recita una famosa citazione.

Questa citazione, a mio parere vale di più se sei di Napoli, perché al ritorno da un viaggio simile aumenta la consapevolezza che la nostra terra, a livello sia storico che culinario, ha davvero poco da invidare a molte cittadine del mondo, soprattutto se visiti posti come Amsterdam che oltre all’erba e alle donne in vetrina hanno poc’altro da offrire.

Era ottobre 2016, a Napoli le temperature erano sui 16 gradi mentre ad Amsterdam si attestavano sui 6-7 gradi. Al freddo si può anche ovviare (nei limiti) ma la reale differenza risiede nelle specialità culinarie che il posto offre.

Compariamo un attimo il periodo dell’anno e le relative specialità culinarie: nelle nostre zone quello è un periodo in cui si raccolgono i friarielli, si preparano i carciofi arrostiti e le castagne al forno.

Ad Amsterdam di quei periodi (le temperature sono più basse delle nostre)  è preferibile mangiare dolciumi, come i Poffertjes che sono dei piccoli pancake ricoperti di burro e zucchero a velo e lo Stroopwafel che è una cialda ricoperta di caramello che deve essere mangiata necessariamente calda; ci sono inoltre le famose patate fritte delle cui i belgi ne rivendicano la proprietà.

La differenza è sostanziale, massimo rispetto per lo stroopwaffell ma preferisco di gran lunga un gran tozzetto di pane caldo con salsiccia e friarielli!!

Il centro di Amsterdam pullula di street-food che vendono prevalentemente fritti (come le patatine) infatti dopo averne mangiate abbastanza, decido di mangiare carne e di bere un po’ di vino presso il Midtown grill nei pressi del centro.

Ad Amsterdam ho visitato il museo di Van Gogh che consiglio vivamente di vedere, lo stesso è suddiviso in tre piani e in ognuno viene ricostruita scrupolosamente la sua vita, le amicizie influenti (Gauguin su tutti ) e tutte le opere più rilevanti.

l museo della birra Heineken invece non lo consiglio affatto in quanto il costo dell’entrata non è proprio economico(18 euro) per vedere qualche stalla,l’inno Champions (heineken sponsor ufficiale)  e gli strumenti utilizzati in passato per preparare la birra.

Il centro è davvero molto piccolo, è un concentrato di piccoli canali, bici parcheggiate e tram che attraversano tutta la città.

Le strade sono molto affollate e non è difficile imbattersi nei coffee shop, presenti in tutto il centro.Il tempo è prevalentemente sempre grigio e in 5 giorni non ho beccato “nu poc ‘e sole”.

Di sera Amsterdam è un vero spettacolo, ci sono bici dappertutto, il clima freddo, i vari canali  e le costruzioni fiamminghe rendono l’atmosfera incredibilmente fiabesca.

Su una delle strade principali c’è un negozio che ha attirato subito la mia attenzione, in quanto sulla sommita del palazzo dove è ubicato lo stesso c’era la riproduzione di una grossa mucca, quelle col campanellino al collo, per intenderci quelle da pascolo come siamo abituati a vederle in Heidi.

L’attività è in pratica un rivenditore di formaggi olandesi e all’interno potevi veramente perderti in tantissimi tipi di formaggi del posto.

Il Gouda, tipico formaggio olandese prodotto con latte di vaccino proveniente dalle fattorie vicino Rotterdam, come gli altri formaggi del posto viene presentato in varie stagionature (dai 4 ai 36 mesi) e in varie pezzature (da 500 gr a 100 kg) ; lo stesso viene offerto e fatto assaggiare a cubetti su  certi stecchini a cubetti oppure  fuso su un crostino. Il Leerdamer per intenderci è un Gouda ma ovviamente di scarsa qualità.

Tra i formaggi offerti dall’attività c’era l’Edam famoso formaggio olandese, ricoperto dalla caratteristica cera rossa e prodotto a nord di Amsterdam. La produzione dello stesso risale al Medioevo e fondamentalmente è simile al Gouda relativamente al procedimento della stagionatura in salamoia ma cambia in valori nutrizionali, perchè il primo è più ricco di grassi.

La differenza delle quantità di grasso nei due formaggi risiede nelle diverse zone di pascolo delle mucche e da quelle che le stesse mangiano.

Sono fondamentalmente quattro le zone di pascolo in Olanda e le stesse vengono definite tutte assieme “la valle del formaggio” e racchiude quattro regioni: Gouda, Bodegraven-Reeuwijk, Woerden, Krimpenerwaard.

Esistono ormai pochi fattori che producono il Gouda in maniera artigianale e queste forme vengono definite “stravecchie” dato il periodo maggiore di stagionatura che talvolta può arrivare anche a quattro anni!

Ad Amsterdam ho trascorso pochi giorni dati i miei impegni lavorativi ma il mio prossimo obiettivo è ritornarci e visitare la valle dei formaggi, trovare qualche forma di Gouda artiginale e magari portarmela a casa.

…al prossimo articolo!!

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